Collections

Collection VIII

designer / Glamora, Holger Lippmann

Ricordi ed emozioni affiorano alla mente del viaggiatore, mentre fantastica sui paesi e i luoghi visitati. Come in un caleidoscopio le immagini si compongono e si scompongono, rivelando frammenti dimenticati. Scorrono i disegni dei marmi degli androni milanesi, sfumano i decori delle sete dei kimono e le superfici increspate delle onde dell’oceano, si materializzano le geometrie dei tappeti orientali. Istantanee che non seguono un ordine preciso. Perché sulle strade del mondo gli incontri sono imprevedibili.

Collection VII

designer / Glamora, Marco Piva, Wilson Ortiz, Massimo Caccia, Holger Lippmann

Il portfolio d’immagini che il viaggiatore ha raccolto, e continua a raccogliere, parla mille linguaggi e racconta una molteplicità di esperienze diverse. Nel corso dei suoi viaggi, sua compagna è la natura. Ne conserva la memoria di boschi, di foreste equatoriali, di deserti attraversati. Bastano le ali di una farfalla a scatenare la sua fantasia.

Collection VI

designer / Glamora, Doriana e Massimiliano Fuksas, Nigel Coates, Lorena D’Ilio

Le istantanee sfocate dei luoghi colti in lontananza si alternano ai dettagli ingranditi dalla lente dell’attenzione. Nel ricordo compaiono, come in una proiezione sul grande schermo, le immagini macro di cortecce sorprendenti, di decori floreali, di lettering rubati alle pagine di un giornale.

Collection V

designer / Alessandro Pautasso, Celina de Guzman, Emeline Tate, Gina & Matt, Gianluca Scolaro, PG Architecture, Silvia Betancourt, Danny Ivan, Emiliano Ponzi, Ruud Van Eijk, Glamora

Un’esplosione di colori riempie di luce gli appunti visivi del viaggiatore, annotati nelle sale dei musei d’arte antica o raccolti nelle gallerie di opere contemporanee. Quadri pop e grafismi multicolor si sovrappongono alle immagini di sculture neoclassiche e reperti storici, seguendo la naturale stratificazione del tempo.

Collection IV-I

designer / Danny Ivan, Karim Rashid, Emiliano Ponzi, Andrea Castrignano, Glamora

Nei flash-back compaiono le immagini di fiori esotici, di rose botaniche, di papaveri dai grandi petali. Delle tante città attraversate rimangono impresse nella mente le superfici degli edifici, percorse da ricami imperfetti, le scritte dai caratteri insoliti, le insegne dipinte. Dettagli del quotidiano, che calamitano lo sguardo. Perché, come ricorda Marcel Proust, “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”.